|
"Il mito dell'identità primo ostacolo sulla strada della convivenza" |
|
Cittàterritorio festival, l'antropologo Francesco Remotti affronta uno dei nodi più attuali
"Il mito dell'identità primo ostacolo sulla strada della convivenza"
17-04-2009
"Viviamo una fase di grande impoverimento culturale e di assolutizzazione del concetto di identità: due condizioni che complicano enormemente la nostra capacità di convivenza con gruppi di religione, lingua, culture differenti". L'antropologo Francesco Remoti, intervenendo a Cittàterritorio festival stimolato dalle domande di Maria Serena Palieri, redattrice dell'Unità, ha affrontato, dalla sua particolare prospettiva, quella che rischia di diventare una vera emergenza sociale. "E' piuttosto diffusa l'idea che le diversità non possano convivere o nelle migliore delle ipotesi vadano salvaguardate assegnando a ciascuna spazi autonomi di espressione secondo un principio di tolleranza". Ma la tolleranza, ha spiegato, "agisce sulla base di una logica di 'categoria', che prescrive cosa può stare insieme e cosa va separato. E' solo il primo passo - ha aggiunto - verso il 'riconoscimento' che viceversa agisce sulla base delle 'relazioni' che sono per loro natura mutevoli, variabili e dotate di un potenziale persino eversivo". Richiamando vari esempi di società che grazie alle differenza hanno trovato coesione, Remotti ha chiarito il climax fra tolleranza, coesistenza, convivenza, simbiosi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Al Cittàterritorio festival Adriano Prosperi ripercorre la storia dell'associazionismo
Confraternite ferraresi: spirito comunitario sotto controllo
17-04-2009
Le loro missioni spaziavano dal controllo delle vie d'acqua all'opera di soccorso e ricostruzione in caso di alluvioni, dagli interventi di assistenza durante le epidemie alla cura delle anime dei condannati a morte. La storia ferrarese è costellata dalla presenza di confraternite religiose o di mestiere, che dalla prima età moderna fino ai giorni nostri hanno operato a beneficio della comunità, guidate da uno spirito di fraternità. La loro vicenda, tra opere di bene e contrasti con i poteri centrali, è stata ripercorsa questo pomeriggio da Adriano Prosperi, docente di Storia dell'Età della Riforma e della Controriforma alla Scuola Normale di Pisa, nel corso di un incontro alla sala Estense, inserito nel programma del Cittàterritorio festival.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Gli interventi di Atti e Sateriale nel forum "Città e urbanistica, esperienze di Piano in Italia" |
|
Gli interventi di Atti e Sateriale nel forum di Cittàterritorio Festival 'Città e urbanistica, esperienze di Piano in Italia' .
17-04-2009 Il ruolo svolto dai progetti e dai piani urbanistici nelle trasformazioni che le città stanno vivendo è oggi quanto mai fondamentale. Per comprendere poi anche le problematiche alle quali l'Urbanistica può dare risposte è quanto mai utile tornare a riflettere su questa relazione, confrontandosi in partcolare con l'esperienza di Piani prodotti di recente. Su questi temi si è snodato oggi il forum di Cittàterritorio Festival svoltosi nella residenza municipale "Città e urbanistica, esperienze di Piano in Italia: Ferrara, Bologna e Ancona" proseguito nel pomeriggio con l'esame delle esperienze di Anversa, Copenaghen e Lione. Tra i relatori della mattinata l'assessore comunale all'Urbanistica Raffaele Atti, Carlo Magnani rettore dell'Università di Venezia e responsabile scientifico del Piano ferrarese, il sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale, Patrizia Gabellini docente del Politecnico di Milano e consulente del Piano strutturale di Bologna e Jesi, Alberto Clementi docente dell'università di Pescara.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Un nuovo volto per tre aree dismesse |
|
CITTA' TERRITORIO FESTIVAL - Ex Mof-Darsena, ex Amga e palazzo degli Specchi: un nuovo volto per tre aree dismesse.
Dalla riqualificazione dell'esistente la nascita di un nuovo baricentro per Ferrara.
17-04-2009 Sostenibilità ambientale e sociale, ma anche piena integrazione fra l'esistente e il nuovo. Questi i punti fermi del progetto di riqualificazione destinato a trasformare la fisionomia di consistenti porzioni della città di Ferrara: le aree ex Mof-Darsena ed ex Amga e l'area dell'ex direzionale di via Beethoven, meglio noto come palazzo degli specchi. Curati dagli studi Behnisch Architecten e Politecnica Ingegneria e Architettura, per conto di Ferrara Immobiliare, la Stu (società di trasformazione urbana) costituita ad hoc con capitale azionario detenuto al 100% dall'Amministrazione comunale, i progetti puntano a offrire soluzioni di elevata qualità estetica e funzionale, così come illustrato stamani, nel corso di uno degli appuntamenti del Cittàterritorio festival, dall'amministratore unico della stessa Stu Caterina Brancaleoni, dalla rappresentante del team di progetto Fatima Alagna e dall'assessore all'Urbanistica del Comune di Ferrara Raffaele Atti. "Tra le linee guida di questo progetto - ha sottolineato l'assessore - vi sono alcune delle scelte urbanistiche su cui l'Amministrazione ha improntato il Psc di Ferrara, ossia la volontà di riqualificare e riutilizzare aree cittadine ora dismesse e l'intento di fare del Po di Volano il nuovo baricentro della città, a collegamento tra il centro storico e gli spazi della città contemporanea. Tra i meriti delle soluzioni proposte per l'area del palazzo degli Specchi va certamente annoverata - ha proseguito Atti - la proposta di una rigenerazione urbana nell'ottica della sostenibilità, da effettuare su costruzioni nate in epoche di minore sensibilità ambientale. Mentre a proposito del comparto ex Mof-Darsena-ex Amga va senza dubbio sottolineata la proposta di interventi di trasformazione privi di antiestetiche esagerazioni volumetriche".
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 4 |